Le castagne sono fra i prodotti più tipici dell’autunno. L’albero del castagno è coltivato da secoli nel nostro paese e il suo frutto, noto anche come “pane dei poveri”, è stato per anni alla base dell’alimentazione delle popolazioni appenniniche tanto che Pascoli lo definì “L’Italico albero del Pane”. Purtroppo negli ultimi anni la produzione è diminuita drasticamente, ma sono ancora tanti i piatti tipici a base di castagne che vengono preparati da Nord a Sud seguendo ricette tradizionali. 
Il castagnaccio è sicuramente uno dei più famosi. Si tratta di una torta a base di farina di castagne tipica di molte zone appenniniche. Oltre alla nota versione del Centro Italia, c’è un castagnaccio campano caratterizzato dalla presenza del cioccolato, tipico della zona irpina. 
In alcuni comuni dell’Irpinia e in particolare a Montella si coltiva la castagna di Montella  IGP , considerata tra le migliori castagne prodotte in Italia. Da ingrediente per succulente zuppe, con fagioli o funghi, ad accompagnamento di intingoli per primi piatti e stufati di carne, ma l’uso più frequente è quello nella produzione di dolci, in primis per il castagnaccio. Esistono due versioni per questa torta di castagne irpina. Una a base di castagne fresche e ricotta, un’altra, più simile alla versione centroitaliana, preparata con farina di castagne e cioccolato o cacao. La ricetta che ho preparato si rifà a questa seconda tipologia. Tramandata da generazioni, è una ricetta molto semplice basata su pochi ingredienti: farina di castagne, latte, cioccolato fondente, zucchero, burro e frutta secca e canditi. La versione originale prevedeva strutto al posto del burro; la frutta secca poteva essere costituita da nocciole tanto quanto da mandorle o pinoli, ugualmente i canditi si usavano quelli che si avevano a disposizione, si tratta pur sempre di una ricetta povera! Io ho usato nocciole all’interno e mandorle per decorare e ho preferito l’arancia candita perché prodotta da me. 
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di dolci a base di castagne ideata dal blog “La Cultura del Frumento” del “Molino Chiavazza”.

Ingredienti per un castagnaccio di 22cm di diametro:
  • 200g farina di castagne
  • 500ml latte
  • 70g cioccolato fondente
  • 70g zucchero
  • 50g burro
  • 1 pizzico di sale
  • 3 tuorli 
  • 30g nocciole
  • 20g arancia candita homemade
  • burro per la tortiera
  • mandorle per decorare 
Preparazione:

In una ciotola mettiamo il cioccolato fondente in pezzi, lo zucchero e il burro e facciamo fondere a bagno-maria. In una pentola setacciamo accuratamente la farina di castagne, aggiungiamo il latte a filo mescolando con una frusta di continuo per evitare la formazione di grumi. Uniamo un pizzico di sale e il cioccolato sciolto con il burro e lo zucchero. Mettiamo la pentola su fuoco basso e facciamo andare per 8-9′, mescolando sempre. Quando il composto sarà addensato, spegniamo e continuiamo a mescolare ancora per un po’. Facciamo intiepidire.
Accendiamo il forno a 160°.
Uniamo i tuorli e amalgamiamo bene. Tritiamo le nocciole grossolanamente, tagliamo l’arancia candita a cubetti. Aggiungiamo le nocciole e i canditi e mescoliamo ancora. Imburriamo una tortiera di 22cm di diametro. Versiamo il composto e facciamo cuocere a 160° per 50′ circa. 
Facciamo intiepidire e estraiamo dalla tortiera, decoriamo con mandorle a lamelle leggermente tostate. Attendiamo che sia completamente fredda prima di servire. 

3 Comments on Castagnaccio campano al cioccolato

  1. Daniela
    7 Novembre 2014 at (5 anni ago)

    Non conoscevo questo dolce. Mi appunto la ricetta, deve essere ottima 🙂
    Buon fine settimana

    Rispondi
  2. Miss Mou
    10 Novembre 2014 at (5 anni ago)

    Passo anche io a salutarti! 🙂

    Baciniiiiiiiiiiii e non dimenticarti il contest

    Rispondi
  3. andreea manoliu
    20 Novembre 2014 at (5 anni ago)

    Ciao, ho trovato il tuo blog grazie al contest "la farina di castagne nei dolci" e mi sono unita ai tuoi lettori fissi. Il tuo castagnaccio è stato scelto tra le ricette migliori e sono passata a complimentarmi con te ! Claudia

    Rispondi

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