Avevo sempre sentito parlare delle cicerchie, ma fin ora non avevo mai avuto l’occasione di mangiarle. Da piccola, non ricordo perché, entravano spesso nei discorsi di mia madre, tanto da  diventare uno di quei cibi mitici, un po’ come le lingue di pappagallo, avete presente? Crescendo ho capito che le cicerchie probabilmente prima o poi sarei riuscita a mangiarle, al piatto a base di lingue di pappagallo ho invece rinunciato da tempo.
Qualche settimana fa, passeggiando tra i banchi di uno dei mercatini di Campagna Amica, ho visto un sacchetto di queste mitiche cicerchie coltivate nei Campi Flegrei, area di natura vulcanica nei pressi di Napoli, che oltre ad un patrimonio archeologico e paesaggistico molto importante, vanta un terreno assai fertile. Non mi sono lasciata sfuggire l’occasione e ho acquistato il prezioso sacchetto di legumi che però è rimasto abbandonato nella dispensa fin all’arrivo di questo primo timido freddo. Intanto ho letto un po’ di notizie su questo alimento.
È uno dei legumi più antichi e più consumati in passato in quanto molto resistente alla siccità e più in generale a condizioni avverse, proprio questa sua maggiore disponibilità quando gli altri alimenti scarseggiavano, portava ad un abuso di tale legume. Le cicerchie contengono purtroppo degli aminoacidi tossici e se mangiate in eccesso causano latirismo, sindrome che prende il nome proprio dalle cicerchie (Lathyrus sativus). Attualmente il problema è scongiurato, in quanto bisognerebbe mangiarne quantità considerevoli per periodi prolungati di tempo.
Il piatto che ho preparato lascia le cicerchie abbastanza al naturale, ma fa da base per un altrettanto semplice calamaro alla griglia.
 
Ingredienti per 4 persone:
  • 250g cicerchie
  • 300g patate
  • 2 cucchiai passata pomodoro
  • 4 calamari
  • 4 cucchiai olio evo
  • 1 spicchio aglio
  • sale, pepe, rosmarino, alloro q.b.
Preparazione:
 
Iniziamo la preparazione il giorno prima. Passiamo le cicerchie più volte sotto l’acqua corrente e poi mettiamole in ammollo in acqua salata per almeno 20-24 ore.  Prima di cuocerle risciacquiamole ancora.
In una pentola mettiamo le cicerchie con una quantità d’acqua pari al doppio del loro volume e qualche foglia di alloro.  Lessiamo per un’oretta, schiumando di tanto in tanto.
In una casseruola rosoliamo lo spicchio d’aglio in 2 cucchiai d’olio evo, aggiungiamo la passata di pomodoro e le patate tagliate  a piccoli cubetti, saliamo e lasciamo cuocere per 10′, aggiungendo qualche cucchiaio d’acqua se dovessi seccarsi eccessivamente. Uniamo anche le cicerchie con il loro liquido di cottura e continuiamo la cottura per  altri 15-20′. Regoliamo di sale e frulliamo tutto con il minipimer.
Puliamo bene i calamari, eliminando loro gli occhi, le interiora e l’osso. Risciacquiamoli più volte sotto l’acqua corrente.
Prepariamo la griglia o in alternativa una padella di ghisa leggermente unta, quando sarà ben calda, mettiamoci sopra i  calamari, cuociamoli 4-5′ per lato o qualche minuto in più se sono particolarmente grossi. Saliamoli solo a fine cottura.
Impiattiamo mettendo prima la crema di cicerchie e patate e sopra il calamaro grigliato, aggiungiamo del rosmarino, del pepe macinato fresco e un filo d’olio evo.

4 Comments on Calamaro grigliato su crema di cicerchie e patate

  1. Cristiana Beufalamode
    at (5 anni ago)

    Io il grano…tu le cicerchie: ad ognuno le sue scoperte! Le ho cucinate una volta, ma purtroppo i figli non le amano, mentre ne sono ghiotta e così ho finito per mangiarle tutte io…che non è il massimo! Un bacio cri

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    • storiedamordere
      at (5 anni ago)

      Allora bisogna trovare qualche amica con la quale condividere un buon piatto di cicerchie 😉
      buona giornata,
      AngelaS

      Rispondi
  2. Silvia Ferrante
    at (5 anni ago)

    Interessante piatto e legumi. Ne ho sempre sentito parlare ma mai mangiate. A presto Silvia.

    Rispondi
    • storiedamordere
      at (5 anni ago)

      Se ti piacciono i legumi, provale e non te ne pentirai 😉

      Buona giornata,
      AngelaS

      Rispondi

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