Siamo ormai a metà settembre, la scuola è iniziata per tutti e dopo due mesi di meritate vacanze torna anche la scuola di cucina più proficua del web: l’MTChallenge! Il tema di questo mese è quanto mai ricco e interessante, grazie alla sfida in corso, ma prima ancora alle spiegazioni di Acquaviva e ai vari post sul blog dell’MTC stiamo arricchendo le nostre conoscenze su uno degli alimenti più diffusi al mondo. Acquaviva ci spiega correttamente quali sono le vere modalità di cottura di questo alimento e gli autori dell’MTC ci illustrano la storia, la simbologia, la ritualità e le tante varietà di questo prezioso cereale.
Per partecipare alla sfida di questo mese ho scelto un riso biologico di provenienza italiana, ma poco conosciuto, si tratta del riso rosso selvaggio o selvatico, un riso integrale dal chicco medio-lungo e dalla caratteristica colorazione rosso rubino. Come tecnica di cottura ho scelto quella per assorbimento, usando del brodo di pesce homemade come liquido di cottura. Ho poi accostato il riso così cotto a vongole, calamari e gamberoni perché è una varietà dal sapore deciso che ben si sposa con i frutti di mare e ho condito il tutto con una salsina con colatura di alici di Cetara, un prodotto agroalimentare tipico della mia regione, prodotto in Costiera Amalfitana. Si tratta di una salsa ottenuta dalla maturazione di alici in acqua e sale, essendo molto salata e intensa va usata con parsimonia. Generalmente si usa per condire dei semplici spaghetti, in questa ricetta, dove sono presenti altri sapori intensi, ne ho aggiunto un solo un cucchiaio giusto per far risaltare ulteriormente il sapore di mare, un nostalgico saluto per l’estate che sta finendo.



Ingredienti per 4 persone:

  • 280g riso rosso selvaggio bio
  • 400g vongole
  • 2 calamari medi
  • 4 gamberoni
  • 800-900ml brodo di pesce homemade
  • 3 spicchi d’aglio
  • 4 cucchiai d’olio evo
  • 1 cucchiaio di colatura di alici di Cetara
  • 1/2 peperoncino fresco
  • q.b. vino bianco
  • q.b. sale
  • q.b. prezzemolo
 
 

Preparazione:

Premesso che consiglio la lettura utilissima e dettagliata del post di Acquaviva qui, la mia preparazione si è svolta come segue.
Iniziamo la preparazione dal riso. Versiamolo in una ciotola capace, copriamolo con il doppio di acqua fredda e con le dita roteamolo nell’acqua e “massaggiamolo” per circa un minuto, fino a che l’acqua risulti bianca. Scoliamolo, risciacquiamolo sotto acqua corrente e ripetiamo l’operazione per altre 4 volte, fino a che l’acqua non resterà limpida. Mettiamo il riso in una ciotola, copriamolo con abbondante acqua e lasciamolo in ammollo per 45-60′.

Intanto facciamo “spurgare” le vongole per almeno un’oretta in acqua salata, in modo da eliminare la sabbia.

Trascorso il tempo di ammollo del riso, scoliamolo e sciacquiamolo di nuovo. Versiamolo in una pentola di acciaio dal fondo spesso. Aggiungiamo il brodo di pesce coprendo il riso più ulteriori 2cm, io ho usato circa 650ml di brodo. Mettiamo la pentola sul fuoco e portiamo a bollore. Copriamo la pentola con un coperchio pesante avvolto in un panno in modo che il tegame sia quasi sigillato ed il telo assorba le gocce di vapore ed eviti che ricadano sul riso dal coperchio, abbassiamo la fiamma a minimo e lasciamo cuocere senza mai aprire per 25 minuti. Spegniamo e lasciamo riposare per altri 10 minuti.

Mentre il riso è in cottura possiamo dedicarci ai frutti di mare. Risciacquiamo le vongole, scoliamole e mettiamole in una pentola capiente  con 1 spicchio di aglio e qualche cucchiaio di vino. Cuociamo coperto e a fuoco vivace fin quando tutte le vongole si saranno aperte, circa 6-8′ e saranno pronte. Con un colino filtriamo l’acqua di cottura e teniamola da parte.

Puliamo i gamberoni e i calamari e tagliamo questi ultimi a rondelle. In un tegame capiente versiamo 2 cucchiai d’olio e facciamo rosolare 1 spicchio d’aglio, aggiungiamo i calamari ed eliminiamo lo spicchio d’aglio, sfumiamo con un po’ di vino bianco e quando questo sarà completamente evaporato aggiungiamo l’acqua di cottura delle vongole e facciamo cuocere coperto per 10-15′. Se necessario, aggiungiamo un po’ di brodo di pesce.  Uniamo anche i gamberoni e completiamo la cottura.

Prepariamo infine una salsina con 2 cucchiai d’olio, 1 cucchiaio di colatura di alici di Cetara, uno spicchio d’aglio in pezzi, un po’ di peperoncino tagliato a rondelle sottili e un po’ di prezzemolo tritato.

Riprendiamo il riso, sgraniamolo e aggiungiamolo nel tegame con i calamari, uniamo la salsina, assaggiamo e solo  dopo regoliamo di sale, uniamo anche le vongole e impattiamo.

 

 
 

 

 

26 Comments on Riso rosso selvaggio alla pescatora con colatura di alici di Cetara

  1. Sara e Laura-PancettaBistrot
    17 Settembre 2014 at (6 anni ago)

    Mamma che bel piatto! Adoriamo i primi di mare e la presentazione è a dir poco stupenda .., la tavola marina è la fine del mondo. Un bellissimo modo per salutare la stagione!
    Un bacione!

    Rispondi
    • storiedamordere
      17 Settembre 2014 at (6 anni ago)

      Grazie ragazze! Anche io amo molto i primi di mare soprattutto in estate 😉
      Buona serata
      AngelaS

      Rispondi
  2. flavia galasso
    17 Settembre 2014 at (6 anni ago)

    Bella ricetta , ma ancor di più oltre al sapore mi intriga questo riso rosso selvatico! Brava

    Rispondi
    • storiedamordere
      17 Settembre 2014 at (6 anni ago)

      E' un riso interessante, dal sapore più intenso e dalle proprietà nutrizionali più ricche essendo integrale e poi il colore rosso scuro lo rende più scenografico 😉
      Grazie mille 🙂
      Buona serata
      AngelaS

      Rispondi
  3. Le mie ricette con e senza
    17 Settembre 2014 at (6 anni ago)

    Una ricetta originale che mi fa venir voglia di mangiare anche se ho appena cenato. Bellissime le foto, una meglio dell'altra.
    Baci
    Paola

    Rispondi
    • storiedamordere
      17 Settembre 2014 at (6 anni ago)

      Ciao Paola,
      di strada da fare per le foto ce ne è di infinita, ma rispetto alle prime un pochino pochino ora piacciono anche a me 😉
      Grazie mille 🙂
      Buona serata
      AngelaS

      Rispondi
  4. Silvia Ferrante
    17 Settembre 2014 at (6 anni ago)

    Fantastico questo piatto un risotto diverso e bellissimi colori.
    Un abbraccio
    Silvia

    Rispondi
  5. acquaviva
    18 Settembre 2014 at (6 anni ago)

    il profumo della tua ricetta arriva fino a qui! Ottima cottura del riso e stufare i calamari nell'acqua delle vongole è un piccolo tocco di genio…

    Rispondi
    • storiedamordere
      18 Settembre 2014 at (6 anni ago)

      Grazie per i complimenti e per le tante cose che ci hai insegnato sul riso 🙂
      Buona serata
      AngelaS

      Rispondi
  6. Mila
    18 Settembre 2014 at (6 anni ago)

    WOW!!!! Che spettacolo

    Rispondi
  7. Daniela
    18 Settembre 2014 at (6 anni ago)

    Il riso rosso lo adoro e tu hai creato un piatto splendido 🙂
    Un bacio

    Rispondi
    • storiedamordere
      18 Settembre 2014 at (6 anni ago)

      Grazie Daniela 🙂
      Un bacio a te e buona serata
      AngelaS

      Rispondi
  8. isaporidelmediterraneo
    19 Settembre 2014 at (6 anni ago)

    Complimenti Angela, un post spettacolare.E' bello che nell'Mtc si usano prodotti della propria regione.
    A presto

    Rispondi
  9. giocasorridimangia
    19 Settembre 2014 at (6 anni ago)

    Brava davvero! Anche io ho del riso rosso in dispensa…mi sembra così difficile utilizzarlo!!Devo convincermi però, grazie per questo magnifico piatto!

    Rispondi
    • storiedamordere
      21 Settembre 2014 at (6 anni ago)

      Provalo! La cottura è più lunga, ma è solo questione di tempo, non richiede più "cure" di un riso normale, ma in compenso da' più soddisfazioni!
      Buona serata 🙂

      Rispondi
  10. Ilaria Agostini
    21 Settembre 2014 at (6 anni ago)

    Il tuo piatto è bellissimo a vedersi prima di tutto per chi può solo questo ….e poi mi immagino come sarà il sapore con quella meraviglia di salsina con colatura di alici!! E il tipo di riso mi intriga assai!

    Rispondi
  11. Virginia S. Il GattoPasticcione
    22 Settembre 2014 at (6 anni ago)

    Davvero un ottimo piatto, mi piace a partire dagli accostamenti per finire alla presentazione, davvero complimenti! Un abbraccio e buon inizio settimana!

    Rispondi
    • storiedamordere
      23 Settembre 2014 at (6 anni ago)

      Grazie Virginia 🙂
      buona giornata e buon inizio autunno!
      AngelaS

      Rispondi
  12. Alessandra Gennaro
    22 Settembre 2014 at (6 anni ago)

    Gran bella ricetta, angela, che hai eseguito "in punta di piedi", con un atteggiamento sinceramente rispettoso delle materie prime che ti ha permesso di valorizzarle al meglio, con una lodevolissima attenzione alle cotture, alla scelta delle combinazioni, all'equilibrio del piatto. Hai scelto una preparazione difficile, molto più di quanto possa sembrare a prima vista, trattando ogni ingrediente con le attenzioni di un protagonista, anche se il suo ruolo, nel risultato finale, era quello di una comparsa: questo è il segreto dei giochi di squadra, a maggior ragione se il "centravanti" è un pezzo da novanta come la colatura di alici. Davvero un piatto di gran classe, eseguito con una maestria e una sensibilità straordinarie! Bravissima!

    Rispondi
    • storiedamordere
      23 Settembre 2014 at (6 anni ago)

      Grazie Alessandra,
      mi fa piacere leggere i tuoi apprezzamenti, la passione ce la metto, l'impegno pure, spero che i risultati ci siano 😉
      buona giornata e buon inizio autunno ^_^
      AngelaS

      Rispondi
  13. Lidia - The Spicy Note
    26 Settembre 2014 at (6 anni ago)

    Adoro il sapore del riso rosso selvaggio: si fa attendere, con la sua lunga cottura, ma poi ne vale nettamente la pena. Un ottima abbinata, che proverò senz'altro.Un abbraccio, Lidia

    Rispondi
    • storiedamordere
      29 Settembre 2014 at (6 anni ago)

      Grazie Lidia 🙂
      Si, vale la pena aspettare un po' per questo riso 😉
      Un bacione

      Rispondi

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